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TTDRP - Aggiornamento e Visualizzazione archivio VF - Tabella Parametri (Valori Fissi)

Consente la visualizzazione con navigazione degli elementi scelti con l'elencatore vedi : Aggiornamento e Visualizzazione Archivi.

Questo programma vi consente di gestire (inserire,variare,annullare) le informazioni presenti sull'archivio VF - Tabella Parametri (valori fissi) .

Funzionalita'


Ogni elemento di questa tabella contiene tutte le informazioni necessarie al sistema per calcolare correttamente un singolo dipendente.
Si possono creare piu' elementi di questa tabella per diversificare situazioni o stabilimenti o realta' diverse, all’interno di un singolo impianto.
Ogni dipendente porta con se, mese per mese, il codice di quale elemento di tabella utilizzare.
Il collegamento tra la tabella e il dipendente si trova nel programma ADRM, campo RC036, che contiene i codice tabella da utilizzare.
Si possono creare fino a 999 parametri diversi.

Pannello generale

codice valori fissi
E' un codice che identifica una tipologia di parametri fissi, e' numerico lungo 3 caratteri.

societa'
Indica per quale societa' sono validi questi parametri. Se mancante indica che sono parametri standard del contratto.

data iniz validita'
E' la data di creazione/modifica dei parametri.

data fine validita'
Il sistema considera validi solo gli elementi con data fine 12/9999.
Per tenere la storia delle variazioni utilizzare il tasto “NuovaVersione” o F11.

contratto
Indica il contratto per cui e' valida la causale.

descrizione
E' una descrizione sommaria a cui fa riferimento la tabella parametri fissi.

DATI BASE

La tabella parametri non puo' essere compilata se prima non si e' compilata la tabella causali.
Nei dati base il sistema richiede il caricamento di alcune causali particolari, queste devono essere identificate in modo univoco, dato che ogni impianto puo' essere personalizzato.

Alcune delle seguenti causali saranno calcolate automaticamente dal sistema:

Assenza ingiust.
contiene la causale di assenza ingiustificata

Straord. Base
contiene la causale di straordinario base (senza maggiorazioni)

Ore oltre
contiene la causale di ore oltre l'orario da calcolare a chi non e' autorizzato agli straordinari

Ore piu'
contiene la causale di ore piu' (ore in piu per il flex a monte ore)

Ore meno
contiene la causale di ore meno (ore in meno per il flex a monte ore)

Ore ordinarie
contiene la causale da utilizzare per le ore ordinarie lavorate (ore dentro l'orario teorico)

Orario Continuato
contiene la causale da utilizzare per le ore di continuato

Annulla timbro
contiene la causale da utilizzare per annullare logicamente una bollatura

Uscita per servizio
contiene la causale da utilizzare per le ore di uscita per servizio

caus. libera 5
campi liberi per future implementazioni da non utilizzare da parte dell’utente, saranno utilizzati da Ram in future implementazioni

caus. libera 6
campi liberi per future implementazioni da non utilizzare da parte dell’utente, saranno utilizzati da Ram in future implementazioni

PARAM. DI ELAB.

Sono i parametri di comportamento del sistema a fronte di varie situazioni.

tolleranza timbro
eventuale correttivo da aggiungere in Entrata/Uscita se i timbri arrivano da un terminale virtuale, esempio PC o Cellulare. Quantita' in centesimi

ore lim.str. entr.
quantita' minima di anticipo sul lavoro per attribuire straordinario ad inizio lavoro. Per non attribuirlo mai e' sufficiente caricare questo campo al massimo valore: 999,99. Quantita' in centesimi

ore lim.str. usc.
quantita' minima di permanenza sul lavoro per attribuire straordinario a fine lavoro. Per non attribuirlo mai e' sufficiente caricare questo campo al massimo valore: 999,99. Quantita' in centesimi

ore str.per forfait
ora dalla quale vengono calcolati gli straordinari per il personale con il valore “3” caricato nel campo “autorizz.straordin.” del panello “DATI BASE” della linea ADRM. Quantita' in centesimi

num.max.orari catena
campo con il numero massimo di orario in catena gestiti (vedi orari)

I due campi seguenti servono a RGA per la gestione della notte:
lim.x timb.su gg pr.
campo con il valore limite timbro tra un giorno e il precedente per spostare le timbrature sul giorno precedente.
Verranno spostate le USCITE nel giorno precendente con il valore del timbro + 24 ore (una uscita alle 5,00 del mattino del giorno 6 diventerà una uscita alle ore 29 del giorno 5).

lim.x timb.su gg suc
campo con il valore limite timbro tra un giorno e il successivo per spostare le timbrature sul giorno successivo.
Verranno spostate le ENTRATE nel giorno SUCCESSIVO con il valore del timbro - 24 ore (una ENTRATA alle 23,00 del giorno 6 diventera' una entrata alle ore - 1.00 del giorno 7).

NetRam2 gestisce, come giorno di lavoro, le 24 ore del giorno piu' le 12 ore successive e le 12 ore precedenti.


Questo per calcolare correttamente i periodi di lavoro notturni a cavallo del giorno di calendario.
Il giorno di lavoro puo' essere “spostato” nel giorno in cui il dipendente inizia il suo turno, oppure nel giorno in cui finisce il turno tramite i campi successivi che “spostano” i timbri da un giorno all’altro sommando o sottraendo 24 ore alla bollatura dell’orologio.
Quindi, per esempio, chi entra alle 22.00 del 15 gennaio ed esce alle 7.00 del 23 avra' caricato l'entrata al 15 con 22,00 e l'uscita, sempre al 15 con 7 + 24 = 31,00.
Oppure l'entrata al 16 con 22,00 – 24.00 = -2,00 e l'uscita 16 con 7,00.
Questi numeri “strani” vengono esposti SOLO in ADRG per il conteggio della giornata, su tutte le stampe vengono esposti correttamente e, soprattutto, nell’ordine giusto per i controlli (vedi SRMD).

inizio settimana
campo con il giorno di inizio conteggio per il calcolo delle ore oltre 40 per contributi su straordinari, e inizio conteggio per l'estrazione dei dipendenti che superano le xx ore settimanali.
Il periodo puo' essere da lunedi' a domenica oppure da domenica a sabato (consigliato perche' e' il periodo inps).

controllo ore giorno
E' utilizzato in ADRG per controllare che l'operatore non inserisca il valore delle ore ordinarie maggiori del teorico.
Normalmente NON si possono fare piu' ore ordinarie del teorico previsto dall'orario e quindi il programma da errore presumendo un errore di scrittura.
Alcune realta' pero' hanno la necessita' di considerare qualsiasi ora lavorata come ordinaria.

catena 2/4 timbri
Accetta “S” o “N”, valore normale “N”.
E' utilizzato in RGC per gestire gli orari in catena, e' abbinato al campo or037-sce-orar - combinazioni di timbrature per scelta orari in catena.
Nel caso si vogliano utilizzare le catene di Orari in modo complesso, unendo orari che prevedono 2 e 4 timbri il calcolo normale puo' non funzionare perfettamente.
Inserendo “0” negli orari interessati (campo 33) e “S” in questo campo il programma gestisce anche questa situazione limite.

catena orari x 10
Accetta “S” o “N”, valore normale “S”.
E' utilizzato in RGC per gestire gli orari in catena.
Nelle catene normali la “distanza” tra gli orari e' elevata (caso tipico mattino-pomeriggio)
Per questi casi non ci sono problemi il calcolo “cerca” l'orario che dara' meno errori anche a scapito di eventuali assenze ritardi o straordinari.
Se, al contrario, abbiamo orari molto simili con differenze di bollature minime (nell'ordine dei 30 minuti) potremmo avere bisogno di calcolare l'orario piu' vicino, anche con un aumento degli errori segnalati e quindi da giustificare.
Valore “S” cerca l'orario che da' meno errori.
Valore “N” cerca l'orario piu' vicino al centesimo di ora ai timbri.

calcoli inps

settimana inps

TOTALI

Chiave totali TR
indica quale “tipologia” di totali utilizzare

rateo ferie 1

num. tot. ferie 1

num. tot. ferie 1 AP

mese saldo ferie 1

rateo ferie 2

num. tot. ferie 2

num. tot. ferie 2 AP

mese saldo ferie 2

rateo ferie 3

num. tot. ferie 3

num. tot. ferie 3 AP

mese saldo ferie 3

RITARDI

Qui diciamo al sistema come e se gestire il ritardo tollerato e l’assenza, eventuale flessibilita' e se e come arrotondare le bollature ai fini dei conteggi.

Ritardo
contiene la causale di ritardo.

tolleranza ritardo
indica il ritardo massimo tollerato e di conseguenza considerato lavorato.

combinaz. ritardo
in caso di presenza del ritardo tollerato occorre impostare il seguente campo per specificare su quali entrate si vuole applicare il ritardo.
Il valore da introdurre si deduce dalla seguente tabella di combinazioni:

  • 1 = sulla prima entrata
  • 2 = sulla prima e seconda entrata
  • 3 = sulla prima e terza entrata
  • 4 = sulla prima, seconda e terza entrata
  • 5 = sulla seconda e terza entrata
  • 6 = sulla seconda entrata
  • 7 = sulla terza entrata
    es.: se il campo viene impostato con valore “3” il ritardo tollerato verra' spalmato sulla prima entrata e sulla terza entrata (e1 e e3)

max.Rit.x stop Flex
Indica il ritardo oltre il quale, in presenza di “flessibile a scorrimento”, questo viene bloccato.
Esempio: il dipendente ha il flessibile a scorrimento e puo' entrare tra le 8.00 e le 9.00, se in questo campo carico il valore 0.25 (quindici minuti ma espressi in centesimi) e il dipendente timbra entro le 9.16 verra' applicato lo scorrimento e risultera' assente solo per i minuti oltre le ore 9.00, ma se timbra alle 9.16 risultera' assente dalle ore 8.00.

STRAORD. E INT.

ass. e str. contemp.
gestione della contemporanea esistenza di assenze e straordinari su un medesimo giorno. In base al caricamento del seguente campo il programma opera nei seguenti modi:

  • 0 = nessun automatismo
  • 1 = vengono ricercate le causali di assenza il cui flag n.1 sia uguale a “A”, e gli straordinari per una quantita' equivalente vengono trasformati in straordinari senza maggiorazione
  • 2 = le eventuali assenze ingiustificate e ritardi vengono compensati con gli straordinari assorbendoli (le causali spariscono)
  • 3 = le eventuali assenze ingiustificate vengono compensate con gli straordinari assorbendoli.

ritardo con assenza
impostare “S” nel campo se e' accettabile un ritardo contemporaneo ad una assenza, altrimenti impostare a “N”.
Con impostato il valore “N” eventuali ritardi saranno trasformati in assenza ingiustificata se si supera il valore “tolleranza ritardo”.

straor. nell'interv.
impostare “S” nel campo se nell'intervallo e' ammesso fare straordinario, altrimenti impostare a “N”.

valore minimo interv.
indica il valore minimo dell'intervallo.

straor.inter. e/u/t
indica se lo straordinario nell'intervallo e' da calcolare solo sull'uscita, solo sull'entrata o su tutto l'intervallo:

  • E = conteggia lo straordinario solo in entrata anticipata
  • T = conteggia lo straordinario su tutto l'intervallo
  • U = conteggia lo straordinario solo su uscita posticipata

str.inter.autom/man.
indica al calcolo se l'autorizzazione allo straordinario e' automatica o manuale:

  • A = automatica
  • M = manuale

segnala errore
indica al calcolo quando dare un eventuale errore:

  • E = solo errori in di assenza con straordinari automatici
  • T = segnala errore sempre, sia con ore in piu' che in meno

monte ore in interv.
indica al calcolo se nell'intervallo e' possibile accantonare le ore in piu' nel “monte ore”:

  • S = e' ammesso il monte ore nell'intervallo
  • N = non e' ammesso il monte ore nell'intervallo

ARROTONDAMENTI

Qui diciamo al sistema come e se gestire il ritardo tollerato e l’assenza, eventuale flessibilita' e se e come arrotondare le bollature ai fini dei conteggi.

Solo per la prima bollatura, ai fini del conteggio del ritardo, si puo' applicare un arrotondamento progressivo per scaglioni.
Ad esempio possiamo arrotondare l’entrata a 5, 15 e 30 minuti.
Tutte le quantita' sono intese decimali e centesimi di ora e NON in minuti (es: 0,25 equivale ai 15 minuti).

PRIMO SCAGLIONE - SECONDO SCAGLIONE - TERZO SCAGLIONE

prima entrata in lavoro
indica al programma di calcolo, per il primo scaglione, di quanto deve essere arrotondata la prima timbratura di entrata di un giorno considerato lavorativo.

prima entrata in riposo
indica al programma di calcolo, per il primo scaglione, di quanto deve essere arrotondata la timbratura in entrata di un giorno considerato di riposo.

ultima uscita in lavoro
indica al programma di calcolo, per il primo scaglione, di quanto deve essere arrotondata la timbratura dell'ultima uscita di un giorno considerato lavorativo.






I seguenti quattro campi operano sulle TIMBRATURE, mentre tutti gli altri sulle CAUSALI:

arrot. tutte ent lav
questo campo opera sui timbri e indica al programma di calcolo di quanto devono essere arrotondate TUTTE le entrate dei giorni considerati lavorativi.

arrot. tutte ent rip
questo campo opera sui timbri e indica al programma di calcolo di quanto devono essere arrotondate TUTTE le entrate dei giorni considerati di riposo.

arrot. tutte usc lav
questo campo opera sui timbri e indica al programma di calcolo di quanto devono essere arrotondate TUTTE le uscite dei giorni considerati lavorativi.

arrot. tutte usc rip
questo campo opera sui timbri e indica al programma di calcolo di quanto devono essere arrotondate TUTTE le uscite dei giorni considerati di riposo.





arrotonda assenze
questo campo opera sui risultati del calcolo e indica di quanto devono essere arrotondate le assenze.

in piu' o in meno
indica se il campo precedente, “arrotonda assenze”, deve essere arrotondato in piu' o in meno.

arrotonda straord.
questo campo opera sui risultati del calcolo e indica di quanto devono essere arrotondate le assenze.

in piu' o in meno
indica se il campo precedente, “arrotonda straord.”, deve essere arrotondato in piu' o in meno.

arrotonda lavorate
questo campo opera sui risultati del calcolo e indica di quanto devono essere arrotondate le assenze.

in piu' o in meno
indica se il campo precedente, “arrotonda lavorate ”, deve essere arrotondato in piu' o in meno.

prima o dopo compensazione questo campo indica al calcolo come devono essere gestiti “arrotondamenti” e “compensazioni”:

  • P = prima compensa e poi arrotonda
  • D = prima arrotonda e poi compensa

FESTIVITA'

fest. infrasettim.
E' la causale da utilizzare per la festivita' infrasettimanale cadente in un giorno considerato lavorativoe dove l'azienda e' chiusa, FESTIVITA'.

valore fest. infra.
Indica il valore in ore della festivita' infrasettimanale.

fest. in riposo
E' la causale da utilizzare per la festivita' cadente in un giorno di riposo, FESTIVITA'.

valore fest. riposo
Indica il valore in ore della festivita' cadente in un giorno di riposo.

fest. lavorata
E' la causale da utilizzare per la festivita' infrasettimanale cadente in un giorno considerato lavorativo e l'azienda rimane aperta, FESTIVITA'.

valore fest. lavor.
Indica il valore in ore della festivita' infrasettimanale.

TERM. DI SISTEMA

In particolari situazioni Netram2 deve poter riconoscere alcuni tipi di terminali gia' in fase di acquisizione timbri (RGA), per effettuare conteggi particolari al fine di impostare i dati correttamente per il calcolo (RGC).

term. zero
numero terminale da attribuire ad un eventuale terminale con indirizzo zero nella rete, il sistema NON puo' accettare un terminale a zero perche' convenzionalmente il terminale zero e' quello dei bolli manuali.

term. libero 1
terminale per future implementazioni

term. libero 2
terminale per future implementazioni

term. libero 3
terminale per future implementazioni

BANCA ORE

Qui impostiamo le informazioni utilizzate per il conteggio generalizzato della banca ore. Esiste poi un campo anagrafico su ADRM che dice al sistema come comportarsi per ogni singolo dipendente.

banca ore si o no
Attiva o blocca il calcolo della banca ore.

banca ore annuo
limite ore annuo per il calcolo banca ore. Dice al sistema dopo quante ore iniziare il conteggio della banca ore o dopo quante ore bloccare il conteggio a seconda del contratto o accordo applicato. Quantita' in centesimi

tipo banca ore
come viene fruita la banca ore:

  • S = prima paghiamo le ore di “banca ore annuo” come straordinario
  • D = iniziamo ad accantonare le ore dopo le ore di “banca ore annuo”
  • P = paghiamo una percentuale di tutte le ore effettuate perc

maggiorazioni stra.
come vengono pagate le percentuali di straordinario nella banca ore:

  • I = maggiorazioni straordinario pagate intere
  • M = meta'
  • N = niente

fruizione entro anni
entro quanti anni il dipendente fruira' delle ore accumulate in banca ore, fruisce entro 1, 2, 3 anni (anno in corso + 2)

fruiz. autom/indiv.
indica se il calcolo della banca ore e' a scelta:

  • A = aziendale
  • I = individuale
    campo da impostare su ADRM del dipendente

percent. a banca ore
se la banca ore e' a percentuale, quale “percentuale” di straordinario va a banca ore (ad esempio il plastico paga il 50%)

banca ore in interv.
impostare “S” nel campo se la flessibilita' deve essere applicata anche nell’intervallo altrimenti impostare “N”.
Attenzione questo parametro colpisce solo per gli orari a “monte ore”.
Autorizza, in pratica, il dipendente ad effettuare un recupero ore in intervallo.

b. ore accantonato
Causale di accantonamento in Banca ore

b. ore usuf. AA
Causale di utilizzo Banca ore anno in corso

b. ore usuf. A1
Causale di utilizzo Banca ore anno precedente

b. ore usuf. A2
Causale di utilizzo Banca ore 2 anni precedenti

MENSA

causale mensa 1
Eventuale causale di mensa (pasto) da non conteggiare per il calcolo della presenza

causale mensa 2
Eventuale causale di mensa (pasto) da non conteggiare per il calcolo della presenza

causale mensa 3
Eventuale causale di mensa (pasto) da non conteggiare per il calcolo della presenza

causale mensa 4
Eventuale causale di mensa (pasto) da non conteggiare per il calcolo della presenza

term. mensa 1
numero terminale da considerare di mensa le sue bollature NON sono di presenza e gli verra' attribuita automaticamente la causale di mensa 1.

term. mensa 2
numero terminale da considerare di mensa le sue bollature NON sono di presenza e gli verra' attribuita automaticamente la causale di mensa 2.

Questa e' la gestione di mensa piu' semplice ed immediata dove Codice terminale = causale di pasto.
Nel caso siano presenti piu' causali di mensa con valore e conteggio diversi e' necessario installare un orologio con tastiera, che sia in grado di inviare i codici direttamente.
Poi nella tabella causali ci bastera' caricare queste causali con “Tipo causale” = “M”, e' bene caricare le prime 4 negli appositi campi sopra descritti.
Se abbiamo piu' di 4 casi caricare gli eccedenti solo nelle causali, funziona comunque.