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Gestione Stampe

Particolarita'

La funzione SVV e' il programma che ci consente di gestire tutte le stampe create con le varie funzioni specifiche, come la funzione STD appena eseguita. Nel primo pannello vedremo la data di elaborazione e la mensilità corrente, per il momento non tocchiamo nulla e confermiamo con OK. Si apre un pannello con l'elenco delle stampe già create con la nostra password. Tra queste stampe selezioniamo xxxSTDyy.zzz dove xxx=numero della societa' yy=carattere di riempimento e zzz= sigla con cui e' contrassegnato il nostro login di collegamento al sistema. Le descrizioni collegate alle stampe risiedono sulla tabella descrizioni STAMP.

Dopo avere selezionato la stampa e confermato OK vedremo la parte alta della prima pagina visualizzata, con la possibilità di navigare come sempre da una pagina all'altra, il tasto punta pagina ci consente di saltare a una pagina direttamente senza scorrerle tutte. Se siamo in alta risoluzione vedremo tutte le colonne a video altrimenti avremo in basso una barra di scorrimento da sinistra a destra. Allo stesso modo abbiamo la possibilità di scorrere su e giù per visualizzare anche la parte bassa della pagina. 3.3 Stampa e stampa locale. La funzione di Stampa effettua la stampa su una stampante remota visibile dal server, mentre la funzione di StampaLocale effettua la stampa su una stampante direttamente connessa alla Workstation sulla quale si sta' lavorando o comunque connessa alla rete locale, questa seconda funzione si rende comunque necessaria se si lavora via connessione Internet. La configurazione delle stampanti non può essere fatta direttamente dagli utenti. Se proviamo a stampare con una delle due funzioni vedremo un ulteriore pannello che ci consente di scegliere: la stampante il numero di copie quali pagine stampare se spostare la stampa a destra o verso il basso per centrare eventuali moduli Notare che una volta determinati quali sono questi valori è possibile fissarli nei file di configurazione delle stampanti, inoltre anche questo pannello viene parzialmente riprodotto quando lo stesso utente richiama la funzione di stampa dello stesso tipo di tabulato. Tramite la funzione StampaLocale è anche possibile decidere se stampare in orizzontale o verticale e in carattere normale o compresso (parte destra del video in colore grigio). Queste funzioni sono state implementate per le stampanti laser,prima di utilizzarle è necessaria una piccola configurazione sul server per indicare quale tipo di stampante e quale emulazione è utilizzata. 3.4 Stampa su file e stampa per Host. La funzione “StampaFile” richiama un pannello su cui compilare alcuni dati per realizzare un file da stampare in un secondo tempo anche con computer senza collegamenti alla procedura NETRAM, infatti il file creato può essere liberamente copiato su dischetto o inviato con e-mail, mentre per stamparlo sarà sufficiente trascinarlo sull'icona della stampante per avere una stampa “windows” tendenzialmente più lenta, oppure, dopo avere aperto un “prompt dei comandi in NETRAM RAM s.n.c di Rivera & Serra A3 Stampe 32 di 138 dos”, con il comando “type yyyyyyy>xxxx” dove yyyyyyyy=nome del file salvato e xxxx=nome della stampante locale, ad esempio LPT1. La funzione “Stampa per Host” viene utilizzata per creare stampe per ambienti Mainframe da consegnare ai CED aziendali. Le stampe effettuate in questo modo vengono memorizzate nella cartella FTP/STAMPE, sul Server centrale, con il nome dell’ utente che le ha create. Sarà compito dell’ utente scaricare la stampa sul suo computer per il successivo utilizzo. 3.5 Conservazione delle stampe e loro eliminazione. Tutte le stampe create con il proprio LOGIN sono conservate fino a che non vengono volutamente eliminate dall’ utente con il tasto “elimina”, o fino a che non viene eseguito lo stesso tipo di stampa che andrà a ricoprire la precedente. Il sistema mantiene a disposizione sempre l’ ultima stampa effettuata, per ogni singolo utente. Se vogliamo conservare nel tempo una particolare stampa senza ricoprirla con una successiva versione dobbiamo utilizzare il tasto “consolida”. Proviamo a utilizzarlo con la nostra stampa STD. Vediamo che appena premuto il tasto siamo ritornati nel menu di scelta stampe nel quale STD non compare più. Premiamo il tasto Annulla e notiamo che sul pannello intermedio con data e mensilità di elaborazione il flag di “stampe consolidate” non e' valorizzato. Impostiamo il flag con un click del Mouse e confermiamo OK. Vediamo ora l'elenco delle stampe consolidate del mese, queste stampe sono raggiungibili anche dopo molti mesi dalla loro creazione semplicemente impostando la data nel pannello precedente e il flag di stampe consolidate. Ovviamente anche da qui le possiamo eliminare con l'apposito tasto “elimina” dopo averle selezionate e visualizzate. 3.6 Intestazioni dei tabulati. Alcune parti dei tabulati sono modificabili attraverso modifica di parametri, così come e' possibile variare la lunghezza del tabulati se non perfettamente impaginati. Queste modifiche avvengono attraverso file di parametri presenti sul Server e non sono modificabili dall’ utente ma solo dal gestore del sistema. 3.7 Ordinamento delle stampe matricolari. Le stampe organizzate per matricola possono essere ordinate in modo variabile attraverso l'impostazione di parametri nella videata di esecuzione dove si richiamano gli appositi campi dell'AA visibili nel secondo pannello del programma ADFA. NETRAM RAM s.n.c di Rivera & Serra A3 Stampe 33 di 138 Attenzione questi elementi di ordinamento possono essere impostati anche non in tempo reale in quanto si tratta di duplicazioni del valore vero e proprio che viene ottenuto con la funzione PRAA (questa funzione è da personalizzare per ogni impianto e permette di creare fino a 10 chiavi di ordinamento degli anagrafici. Come si usa ? Facciamo un esempio. Supponiamo che il campo AA133 contenga il livello e il programma PRAA sia stato personalizzato per spostare il campo GD081 livello nel campo AA133. Se una matricola e' di livello 2 e diventa di livello 3 a partire da un questo mese, la variazione verrà correttamente effettuata sull'archivio GD con la funzione ADPA. Ora se verranno effettuate stampe in ordine di livello la matricola risulterà ancora di livello 2 fino all'esecuzione della funzione PRAA per quella matricola. Il consiglio e' di fare prima tutte le variazioni e poi di eseguire PRAA per tutte le matricole così da raccogliere sicuramente tutte le variazioni. Poi, dopo controlli e eventuali rettifiche, rieseguire la funzione PRAA per tutti prima di creare le stampe definitive. Questo piccolo disagio produce il grande vantaggio di consentire, attraverso la personalizzazione del programma PRAA, la creazione di chiavi di ordinamento AdHoc per le stampe dedotte da altri campi anagrafici, oppure creare liste con le matricole ordinate con la situazione retroattiva. Per esempio se vi chiedono di fare una lista del personale in forza oggi ordinata per qualifica e livello al 31/12 dello scorso anno e' sufficiente: spostarsi di data di elaborazione con PB (paghe) e/o ADRD (Rilevazione) eseguire PRAA per tutti spostarsi nuovamente alla data odierna con PB (paghe) e/o ADRD (Rilevazione) eseguire la stampa che risulterà ordinata con la situazione al 31/12 eseguire una seconda volta PRAA per tutti in modo da reimpostare i dati di ordinamento con i dati attuali.